Carabinieri - News
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TRENTO: SCOPERTI 11 PRELIEVI INDEBITI CON CARTE CLONATE, DENUNCIATO UN UOMO
Trento, 13 feb (Adnkronos) - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese, su delega della Procura della Repubblica di Trento, hanno denunciato a piede libero un uomo ritenuto responsabile di 11 prelievi indebiti di carburante effettuati con carte clonate. Le indagini sono scaturite dalla denuncia di una società a seguito della clonazione di alcune fuel card aziendali. Grazie ad attività tecniche e approfondimenti investigativi, i militari hanno ricostruito gli illeciti avvenuti nella città di Trento nel marzo 2024. L'uomo denunciato era già noto alle forze dell'ordine per il coinvolgimento in un'altra indagine che aveva portato allo smantellamento di un'organizzazione internazionale dedita a clonazioni e furti di carburante. Le condotte accertate rientrano nelle fattispecie previste dagli articoli 615 ter e 493 ter del Codice Penale, relativi all'accesso abusivo a sistemi informatici e all'uso indebito o falsificazione di carte di credito. -
FOGGIA: SPARA A DIPENDENTE E SI BARRICA, 86ENNE ARRESTATO
(LA4NEWS/9Colonne) Foggia, 12 feb - I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno arrestato un 86enne che, all'interno dell'azienda agricola di famiglia, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco nei confronti di un dipendente, colpendolo all'addome, per poi allontanarsi a bordo della propria autovettura. Immediatamente attivate le ricerche, l'anziano è stato rintracciato dopo alcune ore all'interno di un'abitazione situata nel centro cittadino, dove si era barricato. Grazie al tempestivo intervento dei militari dell'Arma locale, del negoziatore specializzato del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia e del personale delle Squadre Operative di Supporto dell'11mo Reggimento Carabinieri "Puglia" di Bari, si è riusciti a bloccare l'uomo in sicurezza. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una pistola calibro 7.65. La vittima, trasportata d'urgenza presso il pronto soccorso dell'ospedale civile "Tatarella" di Cerignola, è stata sottoposta a intervento chirurgico e non versa in pericolo di vita. L'arrestato, al termine delle formalità di rito, in considerazione della sua età avanzata e dell'incompatibilità con il regime carcerario, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. (redm) -
ORVIETO: TRUFFA AGLI ANZIANI, FERMATI SULL'A1 TRE 'FALSI CARABINIERI'
Roma, 12 feb. - (Adnkronos) - Tre persone, un uomo di 50 anni e due giovani poco più che ventenni, sono state arrestate nei giorni scorsi dalla Polizia Stradale di Orvieto lungo l'autostrada A1, nei pressi del casello della città, umbra nell'ambito di un'indagine su una truffa ai danni di una donna anziana. Durante un controllo, gli agenti hanno notato un comportamento nervoso e dichiarazioni contrastanti sulla loro provenienza, che, insieme ai precedenti di polizia dei fermati, hanno spinto gli operatori a approfondire gli accertamenti. Nel sedile posteriore dell'auto è stato trovato un sacchetto contenente numerosi monili in oro, dei quali i tre non hanno saputo fornire spiegazioni. Le indagini hanno permesso di stabilire che i fermati provenivano da Livorno. Contatti immediati con la Questura della città toscana hanno consentito di ricostruire la dinamica del reato: nella stessa mattina, una donna di 90 anni aveva denunciato di essere stata truffata da tre falsi carabinieri - due uomini e una donna - che si erano presentati alla sua abitazione fingendo di proteggerla dalle truffe agli anziani e riuscendo così a farsi consegnare i preziosi in suo possesso. I tre sono stati arrestati e successivamente sottoposti, su richiesta della Procura della Repubblica di Terni, alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. I gioielli saranno restituiti alla vittima nei prossimi giorni. -
ROMA: RUBANO VESTITI PER 1.100 EURO, ARRESTATE 2 DONNE, UNA INCINTA CON BAMBINA AL SEGUITO
Roma, 12 feb. - (Adnkronos) - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due donne di nazionalità peruviana, di 24 e 33 anni, e denunciato in stato di libertà una terza complice di 23 anni, tutte ritenute responsabili di furto aggravato in concorso. L'intervento è scattato nella serata di ieri presso un punto vendita di abbigliamento sportivo di via Tiburtina. Le tre donne sono indiziate di aver rimosso con destrezza le placche antitaccheggio da numerosi capi d'abbigliamento e di aver tentato di allontanarsi dal negozio, nascondendo la refurtiva all'interno di un passeggino. L'arrivo dei carabinieri, a seguito di richiesta giunta al 112, ha permesso di bloccare il gruppo e recuperare tutta la merce, dal valore complessivo di circa 1.100 euro, che è stata restituita ai responsabili dell'esercizio commerciale. Le due complici di 24 e 33 anni sono state condotte presso le camere di sicurezza dell'Arma in attesa del rito direttissimo mentre per la terza giovane, di 23 anni, è scattata la denuncia a piede libero in considerazione del suo stato di gravidanza e della presenza della figlia di due anni al seguito. -
BARI: SMANTELLATA PIAZZA DI SPACCIO A BITONTO, DUE ARRESTI
Bari, 12 feb. - (Adnkronos) - Una piazza di spaccio nel centro storico di Bitonto, in provincia di Bari, è stata smantellata nel centro cittadino ieri sera nel corso di una operazione imponente effettuata dai carabinieri della Compagnia di Modugno, coadiuvati da unità cinofile, dai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Puglia, dalle squadre di intervento operativo dell'XI Reggimento carabinieri Puglia, dalle aliquote di Pronto Intervento del Comando provinciale carabinieri di Bari e con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari. Due persone, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono state arrestate in flagrante. L'operazione si inserisce nell'ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato alla repressione del traffico di droga. Nel corso delle attività, i militari hanno sequestrato 160 grammi di sostanza stupefacente (hashish, marijuana e cocaina) e denaro in contante ed è stato rinvenuto e disattivato un impianto di videosorveglianza, con telecamere nascoste nelle pareti dei fabbricati, utili anche a monitorare le attività dei carabinieri. -
A Salerno sequestrate 18 tonn. olio falsamente dichiarato Evo
Roma, 12 feb. (askanews) - Un container contenente 18.100 kg di olio di oliva del valore di circa 80.000 euro e dichiarato falsamente come olio extravergine è stato sequestrato nel porto commerciale di Salerno dal reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno e dal personale del locale Ufficio dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il titolare di una ditta olearia abruzzese è stato per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico Il sequestro è avvenuto nel contesto del monitoraggio dei flussi di import/export di olio d'oliva promosso dalla cabina di regia istituita dal Masaf. Le indagini avviate con la richiesta di attivazione del "profilo di rischio" del carico di olio, commercializzato all'estero (in Canada), hanno consentito di accertare, anche tramite analisi di laboratorio, che il prodotto etichettato e fatturato fraudolentemente come olio "extravergine" di oliva era in realtà olio di oliva "vergine". Le confezioni avevano in contrassegno l'origine UE dell'olio, che in realtà ottenuto da miscele di prodotto di origine UE ed Extra-UE. Al titolare è stata anche comminata una sanzione amministrativa di 4.000 euro. Apa -
LPN-Reggio Emilia: tentano di nascondere la droga nelle acque nere, tre arresti
Roma, 12 feb. (LaPresse) - I carabinieri di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, hanno arrestato tre persone tra i 43 e i 50 anni per detenzione ai fini di spaccio. In particolare i tre, all'arrivo dei carabinieri presso la loro abitazione, hanno tentato di disfarsi della droga gettandola nello sciacquone del bagno. I militari, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato: una cinquantina di dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio, 32 delle quali recuperate proprio all'interno del pozzetto esterno delle acque nere ricondotto esclusivamente al bagno posto al piano terra da dove veniva sentito azionare lo sciacquone, in uso esclusivo , circa 1.500 euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita, trovati nelle tasche degli arrestati e nell'abitazione nonché vario materiale propedeutico a condurre l'illecita attività tra cui bilancini di precisione, sacchetti per il confezionamento, diversi telefoni cellulari e appunti manoscritti relativi alla "contabilità" della presunta illecita compravendita. -
LPN-'Ndrangheta: favorirono latitanza Bonavota, 3 arresti e altri 6 indagati
Napoli, 12 feb. (LaPresse) - Colpo alla rete dei presunti fiancheggiatori che hanno supportato la latitanza di Pasquale Bonavota, ritenuto elemento apicale dell'omonima cosca di 'ndrangheta, arrestato il 27 aprile 2023. I Carabinieri del Ros, con il supporto dei Carabinieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Reggio Calabria, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Genova nei confronti di 3 persone, già detenute per altra causa, ritenute responsabili di favoreggiamento personale aggravato dal metodo mafioso. Contestualmente, sono stati eseguiti 9 decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori 6 indagati e dei 3 destinatari della misura cautelare. L'indagine, diretta dalla Dda di Genova, è stata avviata a seguito dell'arresto di Pasquale Bonavota, eseguito il 27 aprile 2023 dai militari del Ros e dei Comandi provinciali di Genova e Vibo Valentia. Bonavota, resosi irreperibile dal 2018 poiché destinatario di una sentenza di condanna a 28 anni di reclusione (poi assolto in appello con conferma dell'assoluzione da parte della Corte di Cassazione), è stato poi destinatario di una misura cautelare nell'ambito dell'indagine del Ros "Rinascita Scott" poiché ritenuto responsabile di associazione di tipo mafioso in quanto elemento apicale dell'omonima cosca di 'ndrangheta di Sant'Onofrio (Vibo Valentia), poi assolto in appello. Le indagini hanno permesso di identificare la rete di presunti fiancheggiatori del latitante i quali, a vario titolo, hanno garantito supporto logistico e materiale, tra cui l'utilizzo di documenti personali e schede telefoniche intestate a terzi e utilizzati anche per la locazione di un'abitazione a Genova, covo del latitante, la consegna di generi alimentari, medicinali e denaro.
