Carabinieri - News
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ROMA. ESTORSIONE COL 'CAVALLO DI RITORNO': ARRESTATI DUE UOMINI
(DIRE) Roma, 20 mag. - Nella tarda serata del 15 maggio, intorno alle ore 22:30, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un romano di 37 anni e cittadino romeno di 56 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti penali, gravemente indiziati dei reati di estorsione in concorso. Tutto nasce da una rapina avvenuta ai danni di un cittadino moldavo di 52 anni, da parte dei due uomini che lo hanno aggredito sottraendogli successivamente con la forza gli effetti personali, tra cui il telefono cellulare, il portafoglio e le chiavi di casa. Subito dopo il colpo, i due sono indiziati di aver messo in atto un tentativo di estorsione, comunemente noto come "cavallo di ritorno". Utilizzato il telefono della vittima, hanno contattato la sorella di quest'ultima per chiedere il pagamento di un riscatto di 100 euro in cambio della restituzione della refurtiva. I criminali hanno quindi fissato un appuntamento per lo scambio nei pressi della stazione della metropolitana di Acilia. Ad attendere i due estorsori sul luogo dell'appuntamento c'erano però i militari della Stazione, allertati della situazione dalla sorella della vittima. I militari sono così intervenuti tempestivamente, riuscendo a bloccare e identificare i due soggetti prima che potessero dileguarsi. L'intera refurtiva è stata interamente recuperata e già restituita al legittimo proprietario. Il fermo è stato convalidato e il Tribunale di Roma ha disposto per i due indagati l'obbligo di presentazione in caserma. Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva. -
ANCONA: CATTURATO LATITANTE RICERCATO IN FRANCIA PER OMICIDIO
ROMA (LA4NEWS/ITALPRESS) - Sventano un furto d'auto e catturano un latitante ricercato per omicidio in Francia. È accaduto ad Ancona durante un pattugliamento notturno, dove i carabinieri sono intervenuti nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ancona-Palombina, in via Emilia dove due individui intenti a rubare un'autovettura Fiat Punto. Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato invano di nascondersi all'interno dell'abitacolo, ma sono stati bloccati immediatamente senza lasciare loro via di scampo. L'intervento ha neutralizzato un 46enne cittadino slovacco, intento a tranciare i fili di accensione dell'auto e un cittadino tunisino, 32enne senza fissa dimora che fungeva da "palo". L'azione dei Carabinieri ha permesso di sventare il furto e di recuperare preziosa refurtiva (un orologio e alcune collanine). Il cittadino tunisino è stato tra l'altro trovato in possesso anche di una modica quantità di cocaina (0,10 grammi). (LA4NEWS/ITALPRESS) - (SEGUE). -
**PALERMO: GLI AFFARI DELLA DROGA GESTITI DAI BOSS DETENUTI, IN CORSO BLITZ CON 26 ARRESTI**
Palermo, 20 mag. (Adnkronos) - Nelle prime ore del mattino, su delega della Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia, è stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo nei confronti di 26 personeritenuti responsabili, a vario titolo e con differenti profili, di diverse ipotesi di reato riconducibili all'associazione finalizzata al traffico di droga, in un caso aggravata dal cosiddett metodo mafioso, e cessioni di stupefacenti. Gli arresti sono il "risultato di complesse investigazioni svolte sia dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo che dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia palermitana". Per ciò che concerne la Polizia di Stato, l'indagine ha consentito di disvelare l'esistenza di due organizzazioni criminali - operanti nei quartieri cittadini di "Villagrazia", "Santa Maria di Gesù" e "Villaggio S. Rosalia" - dedite all'importazione, attraverso fornitori calabresi e campani, ed allo smercio di ingenti quantitativi di droghe pesanti e leggere. Per quanto concerne l'Arma dei Carabinieri, le indagini portate avanti dal R.O.S. hanno riguardato la famiglia di Santa Maria di Gesù e, anche in questo caso, hanno messo in luce l'esistenza di un'associazione stabilmente organizzata, dedita a illeciti traffici di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, con canali di approvvigionamento rappresentati da un albanese operante nella zona di Roma, e da un fornitore calabrese. In fase esecutiva è stato impiegato personale della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica "Sicilia Occidentale" e diverse Unità del Reparto Cinofili, e per l'Arma dei Carabinieri militari del R.O.S., del Comando Provinciale di Palermo, incluse unità cinofile e delle A.P.I. -
AREZZO: COPPIA DI IMPRENDITORI E LORO OPERAIO ARRESTATI PER DROGA, DENUNCIATO IL FIGLIO MINORENNE
hashish e 60mila euro in contanti. Indagini in corso sulla rete degli acquirenti Arezzo, 20 mag. - (Adnkronos) - Una famiglia di imprenditori del Casentino e un loro dipendente sono finiti al centro di un'indagine antidroga condotta dai carabinieri della compagnia di Bibbiena (Arezzo). Tre persone sono state arrestate - moglie e marito titolari di un tomaificio e un operaio della ditta - con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il figlio minorenne della coppia è stato denunciato alla Procura per i Minorenni di Firenze. L'operazione è scattata a seguito di un ordinario servizio di controllo del territorio effettuato dai militari dell'aliquota radiomobile. Durante l'ispezione di un'auto guidata da una donna di 49 anni, residente in provincia di Arezzo, sulla quale viaggiavano anche il figlio diciassettenne e un operaio di 54 anni, i carabinieri hanno rinvenuto un foglio manoscritto contenente annotazioni ritenute riconducibili a debiti legati alla compravendita di droga. Il ritrovamento ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una serie di perquisizioni domiciliari e aziendali, svolte con il supporto dell'unità cinofila antidroga ''Tami'' del nucleo carabinieri cinofili di Firenze. Le verifiche, estese anche al tomaificio gestito dai coniugi, hanno portato al sequestro di circa 30 grammi di cocaina suddivisi in 50 dosi, 38 grammi di hashish, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione e ulteriori appunti ritenuti dagli investigatori collegati all'attività di spaccio. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno inoltre sequestrato 60mila euro in contanti, nascosti in modo tale da far ipotizzare una possibile provenienza illecita. Sotto sequestro sono finite anche alcune pistole replica prive del tappo rosso e altri oggetti atti ad offendere, ora al vaglio degli investigatori. Al termine degli accertamenti, i tre maggiorenni sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Le indagini, coordinate dalla Procura di Arezzo, proseguono per ricostruire l'eventuale rete di clienti e acquirenti collegata agli arrestati. -
REGGIO EMILIA: TROVATO CON 25 PASTIGLIE DI DROGA NEGLI SLIP, DENUNCIATO 39ENNE
Reggio Emilia, 20 mag. - (Adnkronos) - Si trovava a bordo della propria autovettura, quando i carabinieri di Cadelbosco di Sopra, Reggio Emilia, intenti nello svolgimento di un servizio perlustrativo e di controllo alla circolazione stradale, fermavano l'auto lungo la strada Statale 358 all'altezza di un distributore di carburanti di Cadelbosco di Sopra. Durante le procedure di controllo, alla richiesta dei documenti, uno degli occupanti, seduto sul lato passeggero, poi identificato in un 39enne, ha manifestato sin da subito, un ingiustificata ansia e nervosismo tanto da insospettire gli operanti che hanno approfondito i controlli. Infatti l'uomo, veniva trovato in possesso di 25 pastiglie di 'Rivotril' sostanza stupefacente tipo Benzodiazepina a base di Clonazepam, da 2 mg cadauno che deteneva all'interno degli slip occultate in un fazzoletto di carta bianco. Per questi motivi con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della stazione di Cadelbosco di Sopra hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 39enne nordafricano in Italia senza fissa dimora. -
VITERBO: FURTO CON DESTREZZA AI DANNI DI UN'ANZIANA, 3 ARRESTI
Viterbo, 20 mag. - (Adnkronos) - I carabinieri della Stazione di Bolsena e della Polizia locale di Bagnoregio, Viterbo, hanno arrestato in flagranza di reato tre cittadini sudamericani, tutti senza fissa dimora, resisi responsabili di un furto con destrezza. L'intervento è scattato a seguito della segnalazione di furto da parte di un'anziana donna, consumato all'interno di una chiesa nella cittadina di Bagnoregio, mentre la vittima pregava. La donna, avvicinata e distratta con una scusa da uno dei tre uomini, subiva il furto, da parte dei complici, della borsa posizionata sulla panca e contenente denaro contante, documenti personali e carte di credito. Subito dopo il furto, i malfattori fuggivano precipitosamente a bordo di un'autovettura. Accortasi del furto, la donna avvertiva la Polizia Locale di Bagnoregio, che allertando i carabinieri, avviavano le ricerche dei ladri lungo le principali vie di comunicazione di Bagnoregio e dei comuni limitrofi. Poco dopo, i militari intercettavano l'autovettura sospetta e i suoi occupanti all'interno di un'area di servizio lungo la Cassia, nel comune di Bolsena. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i tre venivano trovati in possesso di quanto rubato all'anziana, alla quale veniva quindi restituito il tutto. -
FERRARA. RACCOLTA FONDI TRUFFALDINA FUORI DA SUPERMERCATO, 2 DENUNCE
(DIRE) Ferrara, 19 mag. - Chiedevano offerte in denaro a sostegno di una presunta associazione di assistenza ai disabili ai clienti di un supermercato, ma hanno attirato l'attenzione di un Carabiniere fuori servizio e hanno rimediato una denuncia per tentata truffa e sostituzione di persona, oltre ad una proposta di emissione di foglio di via obbligatorio dal Comune ferrarese di Copparo. L'episodio, fanno sapere i militari, è avvenuto sabato pomeriggio nel parcheggio di un supermercato copparese. I due denunciati sono un uomo e una donna, entrambi 40enni, che "avvicinavano con modi cortesi i clienti diretti all'interno dell'esercizio commerciale, mostrando una cartellina contenente loghi riconducibili a una presunta associazione benefica e chiedendo offerte in denaro". Insospettito, il Carabiniere "ha richiesto l'intervento di una pattuglia del Nucleo radiomobile di Copparo per fare degli accertamenti e identificare i due", che sono risultati "gravati da numerosi precedenti specifici per episodi analoghi avvenuti in diverse località italiane". Nel corso del controllo, i due hanno inoltre esibito "un certificato risultato falso e riconducibile, apparentemente, alla Regione Emilia-Romagna, che li avrebbe autorizzati a svolgere l'attività di raccolta fondi". Accompagnati negli uffici dei Carabinieri per ulteriori verifiche, entrambi sono stati denunciati alla Procura di Ferrara per tentata truffa e sostituzione di persona, e contestualmente è stata avanzata la proposta per l'emissione del provvedimento di foglio di via obbligatorio dal Comune di Copparo. -
FOGGIA: AGGRESSIONE A 17ENNE, 25 GIORNI PROGNOSI, INDIVIDUATI 4 PRESUNTI RESPONSABILI
Foggia, 19 mag. - (Adnkronos) - Quattro minorenni presunti responsabili di una aggressione ad un giovane di 17 anni, avvenuta in piazza Mercato, sabato 9 maggio, dono stati individuati dai carabinieri. La vittima ha riportato numerose lesioni, anche al volto, giudicate guaribili in 25 giorni. L'episodio è stato denunciato il giorno successivo alla Stazione dell'Arma di Foggia Principale, che ha avviato le indagini attraverso l'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, l'assunzione di informazioni dalle persone informate sui fatti e la sottoposizione di diversi fascicoli fotografici. Due dei quattro minorenni hanno meno di 14 anni. Sabato scorso i carabinieri hanno notificato a due degli indagati, entrambi 17enni - il cosiddetto ''Daspo Willy'', misura di prevenzione emessa dal Questore di Foggia finalizzata a impedire loro l'accesso alle aree della movida cittadina.
