Carabinieri - News

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  • SIENA: ERA RICERCATO E FORNISCE FALSE GENERALITA', ARRESTATO

    carcerazione Siena, 22 giu. - (AdnKronos) - I carabinieri della stazione di Chiusdino (Siena), in collaborazione con i colleghi dell'Arma di Radda in Chianti, hanno arrestato un cittadino italiano, 61 anni, residente a Radda, nei confronti del quale era pendente un ordine di carcerazione per reati contro la persona, da lui commessi a fine dicembre 2011. L'uomo, consapevole che a suo carico vi era il provvedimento, fermato nel corso di un controllo ha affermato di non avere con sè i documenti di identità e ha fornito false generalità, che per sua sfortuna corrispondevano però a una persona comunque gravata da precedenti penali. Questa circostanza ha messo in allarme i carabinieri i quali, considerato che il sedicente aveva dichiarato di essere residente a Radda hanno preso immediati contatti con i colleghi. Una volta visionata la foto inviata e al termine di successivi riscontri forniti dalla consultazione della banca dati, è stata accertata la vera identità e il provvedimento a suo carico. Il vano tentativo di sottrarsi all'arresto ha così procurato all'uomo anche una denuncia per false attestazioni sulla propria identità. E' stato poi tradotto al carcere di Siena a disposizione della Procura della Repubblica. (Red-Xio/AdnKronos)
  • Firenze: ruba 10mila euro di farmaci, denunciato dai carabinieri

    (AGI) - Firenze, 22 giu. - I carabinieri della stazione Uffizi hanno deferito in stato di liberta' per il reato di furto aggravato un 55enne, ex dipendente di un laboratorio farmaceutico che, nel periodo in cui era assunto, avrebbe asportato dal negozio 45 scatole di medicinali per un valore di circa 10.000 euro. Alla perquisizione presso la sua abitazione dove i militari hanno recuperato della merce, si e' giunti a seguito di un'indagine dei carabinieri, dopo che dall'inizio dell'anno erano stati allertati dalla proprieta' per numerosi furti subiti nella farmacia.(AGI) Red/Mav
  • Truffe: impresa "fantasma" nel Beneventano, 4 denunce

    (AGI) - Benevento, 22 giu. - Avevano registrato un'impresa alla Camera di Commercio di Benevento al solo scopo di truffare l'Inps. Quattro persone sono state denunciate per truffa aggravata e falso dai Carabinieri del comando provinciale della citta' sannita, al termine di una complessa indagine che ha permesso di scoprire che i quattro finti imprenditori di San Bartolomeo in Galdo (Be) risultavano titolari di un'impresa edile con 20 dipendenti. Assunzioni solo in apparenza regolari, ma registrate solo allo scopo di percepire indennita' di disoccupazione e assegni familiari. La truffa e' andata avanti per diversi mesi e il danno a carico dell'ente previdenziale ammonta a decine di migliaia di euro. (AGI) Av1
  • Ambiente: abbattuti illegalmente 464 pini, due denunce

    (ANSA) - COTRONEI (CROTONE), 22 GIU - I carabinieri forestali hanno denunciato due persone per l'abbattimento, senza autorizzazione, di 464 pini in un bosco di località "Gorne", a Cotronei. L'area in cui sono stati abbattuti i pini é formalmente nella disponibilità dell'Amministrazione comunale di Cotronei, ma é interessata da una vertenza sul procedimento di legittimazione. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, ad abbattere i pini, senza alcuna autorizzazione, sarebbe stato uno dei contendenti, verosimilmente per fare posto alla coltura agraria. Alcuni dei pini abbattuti avevano un diametro di 70 centimetri. Un libero professionista del luogo, inoltre, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone per falsità ideologica per avere sottoscritto atti, secondo i militari che hanno condotto le indagini, non veritieri. (ANSA).
  • ROMA: BABY GANG AL COLOSSEO, CARABINIERI FERMANO SEI GIOVANI

    ROMA (ITALPRESS) - I Carabinieri di Roma hanno fermato una baby gang al Colosseo, composta da 6 borseggiatrici, arrestate dopo aver derubato una turista giapponese. Hanno seguito gli spostamenti della loro vittima designata, una turista giapponese di 30 anni, che stava ammirando il Colosseo da largo Agnese e l'hanno circondata e presa d'assalto riuscendo a sfilarle il portafogli dalla tasca. Quello che le 6 ladruncole non potevano sapere era che a poca distanza da loro la scena era controllata da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro in servizio antiborseggio che e' intervenuta. Le ragazzine sono state fermate mentre la refurtiva e' stata interamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Tre delle borseggiatrici sono risultate di eta' compresa tra i 14 e i 15 anni: per le altre 3 complici e' stato necessario attendere gli esiti delle visite antropometriche eseguite dai sanitari dell'ospedale "Santo Spirito" che ne hanno stabilito un'eta' presunta tra i 14 e i 16 anni. Le giovani, ma esperte, ladre sono state tutte accompagnate nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli dove rimangono a disposizione dell'Autorita' Giudiziaria. Devono rispondere di furto aggravato in concorso. (ITALPRESS).
  • Commercio: controlli Carabinieri ad abusivi Lido Venezia

    (ANSA) - VENEZIA, 22 GIU - E militari del Comando Compagnia Carabinieri di Venezia sono intervenuti nell' azione di contrasto al commercio abusivo ed alla vendita di oggetti contraffatti. Nel corso della mattina diieri, presso la spiaggia libera "Blue moon" al Lido di Venezia, in abiti borghesi e in divisa, hanno eseguito controlli e multato un cittadino del Bangladesh per commercio sulle aree pubbliche senza autorizzazione. All'uomo sono stati sequestrati numerosi teli da mare e capi di abbigliamento per un totale di oltre cinquanta pezzi. I controlli hanno anche permesso di sequestrare un centinaio di occhiali da sole contraffatti che riportavano i loghi dei più famosi e costosi brand commerciali che, una volta smerciati, avrebbero fruttato circa duemila euro. I servizi di controllo degli arenili continueranno durante tutto l'arco della stagione estiva per arginare il problema, molto sentito da commercianti regolari e dagli ospiti del Lido.(ANSA).
  • Arsenale nell'Agrigentino: col. Micucci,scoperto laboratorio

    (ANSA) - FAVARA (AGRIGENTO), 21 GIU - "Dopo gli ultimi fatti, omicidi e tentati omicidi, verificatisi a Favara, il nostro obiettivo è stato ed è quello di contrastare la presenza ed i traffici di armi e munizioni sul territorio. L'attività è stata svolta in particolar modo su questo cinquantenne. Ed a lui siamo arrivati monitorando vari soggetti e con servizi di osservazione". Lo ha ricostruito il tenente colonnello Rodrigo Micucci, a capo del reparto operativo dei carabinieri di Agrigento, durante la conferenza stampa per illustrare il rinvenimento dell'arsenale a Favara. "Alcune sono armi di fabbricazione italiana, alcune sono armi clandestine quindi con matricola abrasa, altre sono alterate - ha proseguito il tenente colonnello Micucci - . E' stata significativa la presenza di dispositivi di armamento e di strumenti che servono per confezionare cartucce o modificare e alterare le armi stesse. Non solo armi, ma un vero e proprio laboratorio. Alcune armi - è proseguita la conferenza stampa - erano occultate in tubi cilindrici interrati". (ANSA)
  • Evade da domiciliari, arrestato dai carabinieri nel veronese

    (ANSA) - VERONA, 21 GIU - I carabinieri di San Giovanni Ilarione (Verona) hanno arrestato un 38enne di origine marocchina ma cittadino italiano, per evasione dagli arresti domiciliari. I militari, che stavano svolgendo la consueta vigilanza del centro cittadino, hanno notato l'uomo, a loro ben noto, vagare per il paese a bordo della sua autovettura. Nulla di strano se non fosse che lo stesso, lo scorso 26 maggio, era stato arrestato proprio dai carabinieri di San Giovanni Ilarione per rapina, danneggiamento e lesioni ai danni di un uomo di Vestenanova, reati per i quali il Giudice del Tribunale di Verona aveva disposto gli arresti domiciliari. I militari hanno quindi proceduto al suo controllo e, una volta appurato che l'uomo non aveva alcuna autorizzazione ad allontanarsi dalla propria abitazione, lo hanno arrestato. Nella mattinata di oggi il Tribunale di Verona, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto il prosieguo della precedente misura cautelare in atto, quella degli arresti domiciliari, in attesa dello svolgimento dell'iter processuale. (ANSA).

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