Carabinieri - News

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  • AMBIENTE. OPERAZIONE DEEP, SEQUESTRI E SANZIONI SU VERSANTE IONICO CALABRIA

    (DIRE) Reggio Calabria, 25 mag. - Ha interessato le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, sul versante della costa Jonica, l'operazione del carabinieri 'Deep', svolta d'intesa con il comando regionale carabinieri forestale, per la tutela delle acque marine calabresi, il contrasto dei reati ambientali e la prevenzione. Nello specifico l'attività ha riguardato circa 250 km di costa con più di 60 siti controllati anche con il supporto tecnico specializzato della stazione zoologica Anton Dohrn. Il monitoraggio è stato esteso anche alle attività produttive e ai bacini idrici lungo il loro naturale percorso, per poi procedere alla campionatura di acque e terriccio, sottoposti a successiva analisi in laboratorio, per individuare la tipologia di eventuali prodotti chimici inquinanti. I militari dello squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito perlustrazioni risalendo alcuni corsi d'acqua, tra i quali i torrenti: Passovecchio, Lipuda e Tacina che sfociano in provincia di Crotone. Nell'ambito dell'operazione, che ha avuto un forte impatto sia sul piano preventivo che repressivo, sono state nel complesso controllate: 3 ditte di autospurgo, 11 autolavaggi, 6 cementifici, 5 caseifici, 11 aziende agricole e zootecniche, 4 aziende agro alimentari, 4 lavanderie industriali, 4 aziende chimiche e di produzione di manufatti per l'utilizzo dei prodotti chimici. (SEGUE)
  • LPN-Droga: 3 arresti tra L'Aquila e Siena

    L'Aquila, 25 mag. (LaPresse) - I carabinieri dell'Aquila hanno dato esecuzione a 3 ordinanze di custodia cautelare, di cui 1 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nei confronti di 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso, di spaccio di cocaina. Le misure sono state eseguite nella città capoluogo di regione e anche nel comune di Colle Val D'Elsa, in provincia di Siena. A seguito dell'arresto di un uomo, sorpreso mentre spacciava cocaina a Coppito, frazione dell'Aquila, i carabinieri hanno recuperato circa 8 mila euro in contanti che sarebbero frutto delle attività di spaccio dei co-indagati, I 3 venivano contattati, attraverso i social, per la vendita della droga che avveniva sempre in luoghi differenti e con poche dosi disponibili. L'attuale ordinanza delle misure cautelari personali è frutto di un'articolata indagine coordinata dalla procura della Repubblica dell'Aquila. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi anche in ordine 'alla ravvisata pericolosità sociale e attualità delle condotte delittuose' hanno chiarito gli inquirenti. Nel corso dell'indagine sono stati recuperati e sequestrati, soprattutto nei primi mesi di quest'anno, cospicui quantitativi di stupefacente e contante.
  • Sassari, oltre 400 controlli del Nas in quattro mesi 2022

    (ANSA) - SASSARI, 25 MAG - Piu' di 400 controlli nelle province di Sassari e Nuoro, 49 violazioni penali e 27 violazioni amministrative, per un importo di 23.000 euro, oltre 300mila euro di merce non a norma sequestrata. Sono alcuni numeri del lavoro svolto nei primi quattro mesi del 2022 dai carabinieri del Nucleo di Sassari, guidati dal luogotenente Gavino Soggia. Nella marea di controlli e ispezioni, i militari sono stati impegnati nella verifica dell'osservanza delle norme anti-Covid 19 presso gli esercizi commerciali, i mezzi di trasporto, le discoteche, i bar, ristoranti, le palestre, i centri estetici e massaggi nonche' degli adempimenti vaccinali e delle procedure per l'esecuzione dei tamponi antigenici nelle farmacie e i laboratori di analisi. Nel complesso, 20 le violazioni penali accertate e 32 quelle amministrative rilevate, con la contestazione di sanzioni amministrative per un importo di circa 10.000 euro. Ispezionate anche numerose strutture ricettive per anziani, dove sono state riscontrate irregolarita' in 4 casi. Nell'ambito della sicurezza sanitario-farmaceutica sono state controllate 221 strutture, 27 delle quali sono risultate non conformi e segnalate alla Procura 19 persone, di cui 8 per esercizio abusivo della professione, e 7 all'autorita' amministrativa. Nel settore della sicurezza alimentare sono state ispezionate 164 strutture, 22 delle quali sono risultate non conformi dal punto di vista igienico-sanitario. Sono state accertate 9 violazioni penali e 20 violazioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 22.000 euro, e sequestri amministrativi di 321kg di alimenti per un valore di oltre 30.000 euro. Controlli anche nella filiera degli allevamenti e della raccolta del latte ovino, accertando 1 violazione di carattere penale e 2 amministrative, sottoponendo a sequestro amministrativo 1.350 litri di latte ovino e merce per un valore complessivo di 10.000 euro. (ANSA).
  • Camorra: sequestro da 6,5 milioni euro imprenditore dei Casalesi

    (ANSA) - NAPOLI, 25 MAG - Figurano anche 33 immobili, tra le province di Napoli, Caserta e L'Aquila, tra i beni per un valore complessivo pari a circa sei milioni e mezzo di euro sequestrati dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Napoli e dai finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalita' Organizzata (GICO) di Napoli a Giuseppe Fontana, imprenditore legato da vincoli di parentela con Francesco Zagaria (deceduto), soprannominato "Ciccio 'a benzina", cognato del boss Michele Zagaria (ha sposato la sorella Elvira). Le forze dell'ordine hanno messo i sigilli, complessivamente a 26 immobili in provincia di Caserta, sei nella provincia di Napoli e uno nella provincia de L'Aquila. Sequestrati anche 4 terreni in provincia di Napoli, 3 societa' in provincia di Caserta, del settore edile e immobiliare, 5 autoveicoli e rapporti finanziari. Il provvedimento e' stato emesso, su richiesta della DDA di Napoli, dalla Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Fontana, che e' detenuto, soprannominato "Pino" o "Pinuccio", e' un imprenditore edile di Casapesenna (Caserta) condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Per i giudici e' stato legato alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. Venne arrestato, insieme ad altre persone, nell'ambito dell'operazione "Sistema Medea" del Ros, il 14 luglio 2015. Gli inquirenti contestarono agli indagati i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, turbata liberta' degli incanti, finanziamento illecito a partiti politici ed altri delitti aggravati dalle finalita' mafiose. (ANSA).
  • MONZA: TRE RAPINE IN UN MESE A USMATE VELATE, ARRESTATO 25ENNE PRONTO A LASCIARE L'ITALIA

    Milano, 25 mag. (Adnkronos) - I Carabinieri della Compagnia di Monza, al termine di prolungate indagini, hanno identificato il responsabile di tre rapine commesse nell'ultimo mese ai danni di un centro scommesse di Usmate Velate. Si tratta di un 25enne che è stato sottoposto al fermo di p.g. Le indagini sono state condotte con l'ausilio delle telecamere installate presso i luoghi teatro degli eventi, che hanno consentito di ricostruire il percorso di fuga dell'indagato ed il modus operandi, ovvero una irruzione fulminea all'interno del locale, armato di pistola e con volto travisato. Lo stesso, dopo aver costretto il cassiere a consegnare l'incasso della giornata, si allontanava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Durante l'ultima rapina fondamentale è stato il ritrovamento da parte dei militari dello zaino abbandonato durante la fuga, al cui interno vi era una pistola da soft-air e il telefono cellulare. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire gli indumenti utilizzati durante i raid, circa 6000 euro in contanti, frutto dei colpi messi a segno, ed un biglietto aereo per la Spagna. L'uomo, che ha ammesso di essere il responsabile delle tre rapine, attualmente si trova ristretto presso la casa circondariale di Monza, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
  • REGGIO EMILIA: DEVE SCONTARE OLTRE TRE ANNI E MEZZO DI RECLUSIONE, ARRESTATO

    Reggio Emilia, 25 mag. (Adnkronos) - Era tranquillamente in centro a Scandiano bivaccando con amici, senza curarsi del fatto che a suo carico pendeva un ordine di carcerazione che la Procura della Repubblica di Venezia aveva emesso lo scorso luglio, a seguito di una serie di condanne per reati in materia di stupefacenti. I Carabinieri della locale Tenenza, ieri sera, lo hanno controllato dopo che al comando erano giunte di segnalazioni per il disturbo che alcuni giovani stavano arrecando con i loro schiamazzi. Ultimate le identificazioni è bastato poco ai militari per rendersi conto che il giovane aveva da scontare una pena complessiva di oltre 3 anni mezzo di reclusione, ragione per cui è stato accompagnato in caserma per l'espletamento delle formalità di rito. Una volta notificato il provvedimento restrittivo, il giovane è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Reggio Emilia ove dovrà scontare la pena.
  • CHIETI: SENZA SOLDI SU CONTO MINACCIA CON SASSO IMPIEGATO UFFICIO POSTALE, ARRESTATO

    Chieti, 25 mag. (Adnkronos) - Non aveva più denaro sul suo conto ed ha minacciato l'impiegato di un ufficio postale con un sasso, danneggiando il vetro delle casse. Per questo i carabinieri della stazione di Castel Frentano (Chieti) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di Sant'Eusanio del Sangro con l'accusa di tentata rapina aggravata ed interruzione di pubblico servizio. I fatti risalgono al 16 maggio scorso quando l'uomo, arrivato all'ufficio postale per prelevare del denaro, dopo aver appreso dall'impiegato che il suo conto era completamente senza soldi, è andato su tutte le furie e armandosi di un grosso sasso lo ha minacciato danneggiando, inoltre, la vetrata a protezione degli operatori postali. Si è poi allontanato buttando a terra i tavolini in strada. Dalle indagini dei carabinieri della stazione di Castel Frentano, che hanno ascoltato testimoni e raccolto immagini dalla video sorveglianza, si è risaliti a un 43enne del posto, che è stato denunciato. Nei suoi confronti è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare e l'uomo è stato arrestato e portato nel carcere di Lanciano in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
  • >>>ANSA/ Famiglia raggira ricchi anziani, stangata da 13 mln

    (ANSA) - PONTE BUGGIANESE (PISTOIA), 24 MAG - Bizzarre sedute di pranoterapia tenute a domicilio avrebbero fruttato dal 2016 a ora un patrimonio totale da ben 13 milioni di euro a una famiglia che poi e' finita nel mirino dei carabinieri. Ora, i membri dell'intero nucleo - il padre di 60 anni, la madre di 55 e due figli di circa 30 anni - sono accusati dai carabinieri di aver raggirato due anziani benestanti residenti a Pisa e a Santa Croce sull'Arno. I componenti del gruppo sarebbero riusciti non solo a farsi consegnare soldi, gioielli e a farsi intestare un'autovettura piu' quote di societa', ma perfino a farsi nominare eredi universali. I quattro, tutti residenti a Ponte Buggianese (Pistoia), sono indagati per i reati di circonvenzione di incapaci e ricettazione e si trovano ora agli arresti domiciliari. Secondo le indagini sarebbe stata la madre 55enne a convincere le vittime, che i carabinieri definiscono come "anziane e con problemi di demenza senile e depressione", a sottoporsi a sedute di pranoterapia nella loro abitazioni, riuscendo con il tempo, con un'azione continua e dopo molte trasferte in territorio pisano, a catturare la fiducia dei due pazienti. Le due vittime, che non si conoscevano tra di loro, sono state indotte a consegnare alla donna e ai suoi due figli grosse somme di denaro, orologi e monili preziosi. A questo punto entrava in gioco il padre del nucleo familiare, che si sarebbe occupato - secondo l'accusa - di occultare o di reinvestire quanto elargito, donato dai due malcapitati, facendone sparire le tracce. In altre occasioni gli indagati sarebbero riusciti a farsi intestare un'auto e quote societarie di alcune aziende, fino a far nominare i due figli addirittura eredi universali nei rispettivi testamenti. L'indagine - condotta dai carabinieri di Montecatini Terme e dalla sezione carabinieri di polizia giudiziaria, sotto il coordinamento della procura di Pistoia - ha preso avvio nel marzo del 2016, quando un amico di una delle due vittime, avendo notato degli strani movimenti e capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto, aveva deciso di segnalare la vicenda ai carabinieri. Questi ultimi hanno ora eseguito l'ordinanza con cui il gip del Tribunale di Pistoia, sulla base delle risultanze delle attivita' investigative, ha disposto l'arresto ai domiciliari dei quattro indagati. Parte dei beni sottratti e' stata ritrovata dai militari gia' negli scorsi mesi a seguito di alcune perquisizioni e messa sotto sequestro. (ANSA).