Carabinieri - News

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  • Aggressioni e rapine a coetanei,denunciati quattro ragazzini

    (ANSA) - PARMA, 06 DIC - Quattro ragazzi di eta' compresa tra i 15 e 17 anni sono stati denunciati dai Carabinieri di Parma al tribunale dei Minori di Bologna. Sarebbero i responsabili di quattro fra aggressioni e rapine avvenute tra la fine di settembre ed inizio dicembre nei confronti di alcuni coetanei. Nel primo caso avrebbero rapinato a un 17enne un paio di cuffie Apple del valore di 150 euro, nel secondo una collana d'oro sempre ad un 17enne; il 22 novembre avrebbero invece aggredito un 17enne mentre nell'ultimo caso, il primo di dicembre avrebbero aggredito e tentato di rapinare due ragazzi di 15 anni. Tutti e quattro gli episodi si sono consumati in centro storico a Parma. (ANSA).
  • VERCELLI: AGGREDISCE MOGLIE E CARABINIERE, ARRESTATO 60ENNE SICI

    VERCELLI (ITALPRESS) - Verso le quattro di questa notte una donna di Livorno Ferraris, nel vercellese, ha chiamato il 112 perché aveva paura del rientro del marito ubriaco ed aggressivo. Sul posto si è recata una pattuglia dei carabinieri. L'uomo, un 60enne di origine siciliana, è stato veniva trovato nelle vicinanze, in stato di ebbrezza. I carabinieri hanno deciso di accompagnarlo a casa per evitare che potesse essere investito da qualche auto in transito. Appena entrato in casa, tuttavia, l'uomo si arrabbiava contro la moglie apostrofandola con frasi offensive e minacciose. Nonostante l'intervento dei carabinieri che cercavano di calmarlo, continuava a minacciare la moglie, per poi aprire la finestra asserendo di volersi gettare nel vuoto. L'esagitato veniva bloccato da un carabiniere che a fatica riusciva a contenerne l'esuberanza, e lo colpiva con gomitate. Solo grazie all'intervento di un'altra pattuglia i militari riuscivano a bloccare l'uomo, che è stato arrestato. Il carabiniere che aveva tentato di bloccare il soggetto era costretto a ricorrere alle cure mediche riportando lesioni alla mano guaribili in 7 giorni. L'arresto è stato confermato dal tribunale, che ha già fissato per il 22 gennaio la prima udienza del processo. (ITALPRESS).
  • AMBIENTE. ABRUZZO, MARZO (CUFA): REPRESSIONE SI', MA PRIMA IL DIALOGO

    (DIRE) L'Aquila, 6 dic. - Nel 2020 le Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri (Cufa) hanno effettuato 211mila controlli nelle Aree Protette italiane con la rilevazione di 1.704 reati e oltre 6mila illeciti amministrativi. A fornire i numeri delle attività, sottolineando che si tratta di più di un terzo della totalità di quelle svolte, è stato il Comandante del Cufa, il Generale Antonio Pietro Marzo, intervenuto al convegno in corso a Civitella Alfedena e organizzato dal Ministero della Transizione Ecologica in occasione del trentennale dell'approvazione della legge 394, quella con cui le Aree Protette sono state istituite in Italia. Nel parlare dell'importanza del lavoro svolto, Marzo ha però più volte ribadito come ruolo del Cufa non sia solo quello di reprimere, ma anche quello di partecipare alla valutazione ambientale degli interventi edilizi e infrastrutturali che si compiono nelle aree protette oltre che alla ricerca, senza dimenticare che tra i suoi compiti c'è anche quello di supportare i Parchi per i danni causati dalla fauna selvatica, per gestire i flussi turistici e promuovere l'educazione ambientale. Un'attività di repressione degli illeciti, dunque, ma anche di tutela, con il carabiniere forestale che assurge al "ruolo di sentinella e di facilitatore e accompagnatore dei processi virtuosi di legalità e sviluppo economico sostenibile del territorio- ha affermato- Prima della repressione degli illeciti, che spesso si rende necessaria, c'è una propensione al dialogo con la collettività da parte di chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme. Per svolgere ancora meglio questo ruolo c'è l'esigenza- ha quindi spiegato- di pervenire alla capillare adozione di piani e regolamenti dei parchi. Sono fiducioso che lo snellimento delle procedure potrà portare risultati positivi in questo settore".(SEGUE)
  • Perseguita minorenne e ne ferisce padre e zio, arrestato

    (ANSA) - CASERTA, 06 DIC - Si e' invaghito in modo ossessivo di una minorenne, tanto da aggredire con un coltello il papa' e lo zio della vittima che gli avevano consigliato in modo bonario di lasciarla stare. Per questo motivo un 41enne residente nel Casertano e' stato arrestato e condotto in carcere dai carabinieri che hanno eseguito l'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il reato di stalking. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Capua erano partite proprio dall'aggressione del 41enne ai danni di papa' e zio della minore; lo stalker - e' emerso - oltre a ferirli lievemente con il coltello, ha anche cercato di metterli sotto con la macchina, e cio' perche' era accecato dalla rabbia perche' la minore non voleva in alcun modo iniziare una relazione con lui. L'adolescente aveva anche smesso di uscire con le amiche e di andare a danza, per timore di incontrare il suo persecutore; questi - hanno accertato i carabinieri con il coordinamento della Procura di Santa Maria Cpua Vetere - si e' presentato piu' volte alla scuola di danza chiedendo informazioni sulla minore e parlando di lei come bisognosa di protezione dai suoi stessi genitori, si e' fatto inoltre trovare fuori alla scuola della ragazza. I carabinieri hanno raccolto parecchi elementi e solo dopo e' arrivata la denuncia della vittima. (ANSA).
  • DROGA, PALERMO: 31 ARRESTI

    (9Colonne) Palermo, 6 dic - I carabinieri di Palermo hanno eseguito, su ordine della magistratura, 31 arresti (8 in carcere e 23 agli arresti domiciliari). L'indagine, condotta dai militari di Palermo San Lorenzo tra il 2019 e il 2020, ha individuato tre associazioni criminali, strettamente interconnesse, dedite al traffico di sostanze stupefacenti, che si rifornivano nel quartiere Ballarò per poi smerciarle nelle zone di Partanna Mondello, Borgo Nuovo e San Giovanni Apostolo, con ramificazioni anche nei quartieri più centrali della città. Gli indagati avevano a disposizione magazzini, appartamenti ed esercizi commerciali per riunirsi e gestire lo stoccaggio e la lavorazione dello stupefacente. L'operazione, denominata Pandora, ha portato a scoprire in particolare che, in una macelleria riconducibile ad uno degli arrestati, anche tramite i macchinari utilizzati per la lavorazione e il commercio della carne, sarebbero state smistate grosse quantità di droga. Il giro d'affari è presuntivamente stimabile in circa 500mila euro su base annua. Nel corso dell'indagine sono già state arrestate in flagranza di reato 13 persone e segnalati 6 acquirenti. Sequestrati anche circa 12 kg di stupefacente e circa 2mila euro in contanti. Solo negli ultimi 35 giorni sono state eseguite, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, diverse operazioni contro lo spaccio di droga nel capoluogo siciliano (in particolare Sperone: 58 misure; Vucciria: 11 misure; Passo di Rigano: 12 misure). Le persone che, nel complesso, sono state destinatarie di misura cautelare sono state ben 112, arrestate in flagranza di reato 62; denunciate in stato di libertà 32 persone. Sono stati sequestrati 16 chilogrammi e 500 dosi di stupefacente e 8mila euro in contanti. Segnalate alla prefettura, quali acquirenti, 107 persone. L'illecito giro d'affari, su base annua, è stimato in 3 milioni di euro circa.
  • GROSSETO: CC SPENGONO LE FIAMME CON L'ESTINTORE DELL'AUTO DI SERVIZIO, SALVATA ANZIANA

    Grosseto, 6 dic. - (Adnkronos) - I carabinieri spengono le fiamme con l'estintore dell'auto di servizio, evitando che l'incendio invadesse tutta la casa di un'anziana, che così è stata salvata da conseguenze ben peggiori. Alle prime ore dell'alba di stamattina, allertata dalla centrale operativa di Grosseto, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Scansano è intervenuta in un'abitazione dove era stato segnalato un principio di incendio. I militari hanno trovato sul posto la richiedente aiuto, una cinquantenne, che si trovava nell'appartamento in quanto svolgeva mansione di badante ad un'anziana, residente nel medesimo appartamento. La donna ha riferito ai militari di aver visto, entrando nella cucina della casa, una fiammata provenire dal contatore dell'energia elettrica, e contestualmente un forte odore di bruciato. L'ingresso della casa, all'arrivo dei militari, era completamente invaso da fumo nero: nella cucina i militari hanno notato che sopra il contatore elettrico vi erano dei fili che, per un verosimile corto circuito, erano in fiamme e, visto che i vigili del fuoco, già attivati per l'esigenza, erano al momento in arrivo, i militari non hanno esitato ad entrare nella cucina, provvedendo prima di tutto a chiudere le bombole di gas, attaccate ai fuochi della cucina, al fine di scongiurare pericoli da esse derivanti, e subito dopo ad estinguere le fiamme che si erano sprigionate dal contatore, che nel frattempo avevano lambito delle travi in legno del soffitto, utilizzando un estintore a polvere, di norma installato all'interno della vettura di servizio. Pochi minuti dopo è giunto sul posto il personale medico del 118 della Misericordia di Scansano, che ha provveduto a visitare l'anziana, per il successivo trasporto presso l'ospedale di Grosseto per accertamenti. La donna, assistita anche dai servizi sociali, non è apparsa in cattive condizioni. Giunti sul posto anche i vigili del fuoco di Grosseto, dopo aver messo in sicurezza l'abitazione, hanno confermato che l'incendio era stato provocato da un corto circuito. L'abitazione, rimasta agibile, necessita comunque del ripristino dell'impianto elettrico, da cui era scaturito l'incendio. L'immediato intervento dei militari, che hanno subito pensato di servirsi dell'estintore montato sulla macchina di servizio per estinguere le fiamme, ha scongiurato ben più gravi conseguenze, sia per l'incolumità degli occupanti che per il loro immediato futuro: la casa sarà infatti presto di nuovo abitabile dall'anziana.
  • LPN-Roma: controlli antidroga, due arresti e mezzo chilo di hashish sequestrato

    Roma, 6 dic. (LaPresse) - I Carabinieri della compagnia Roma Trastevere, lo scorso pomeriggio, hanno arrestato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre mezzo chilo di droga e 640 euro ritenuti provento di attività illecite. In particolare, i carabinieri della Stazione Roma Monteverde Nuovo hanno arrestato un cittadino del Bangladesh di 19 anni, senza occupazione e con precedenti, sorpreso a cedere dosi di hashish ad un giovane in via Giuseppe Ravizza. I militari hanno sequestrato 5 dosi di "fumo" e 380 euro in contanti. Poco dopo, i carabinieri della Stazione Roma Montespaccato hanno notato un cittadino tunisino di 19 anni, già noto alle forze dell'ordine, che si aggirava con fare sospetto in via Pietro Bembo e lo hanno fermato per un controllo. Il giovane è stato trovato in possesso di 519 g di hashish suddivisi in 50 ovuli e 260 euro in contanti e quindi dichiarato in arresto. Entrambi gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
  • PRATO: OMICIDIO IN STRADA, ARRESTATO PRESUNTO KILLER CHE ERA FUGGITO (2)

    (Adnkronos) - ********** è stato arrestato la notte scorsa: si trovava presso un affittacamere in via ************ del capoluogo toscano. I carabinieri pratesi lo avevano individuato ieri, ma conoscendo la pericolosità del ricercato - ha un curriculum criminale che va dalla rapina all'omicidio, reato questo consumato nel 1987 a Prato quando, per una vicenda sentimentale, uccise il boss della mafia catanese ************ - hanno atteso la notte. I militari hanno sorpreso ***********, che era in compagnia della moglie, nel sonno. Accanto a sé aveva una pistola semiautomatica calibro 9x19, con colpo in canna, probabilmente l'arma usata per uccidere il personal trainer. La determinazione e la tempestività dell'intervento dei carabinieri non gli ha lasciato il tempo di prendere la pistola, che è poi risultata essere stata rubata nel 2014 da un'abitazione in provincia di Livorno. All'uomo è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Prato, in quanto ritenuto responsabile di omicidio aggravato, detenzione e porto di arma da fuoco. A ************ è stato contestato anche il reato, in flagranza, di evasione dalla detenzione domiciliare, che stava espiando a Firenze, e detenzione di arma e munizionamento da guerra. Nell'appartamento, al momento dell'irruzione vi erano altre tre donne che dormivano in un'altra camera, di origini sudamericane come la moglie del 55enne, sul conto delle quali vi sarà un approfondimento investigativo al fine di valutare se si siano rese responsabili di favoreggiamento personale. ************** è stato portato nel carcere di Prato, a disposizione del pubblico ministero ***************** , titolare dell'omicidio di Comeana. Sull'arma sequestrata verranno effettuati gli opportuni accertamenti balistici per verificare se sia la pistola utilizzata a Comeana.