Carabinieri - News

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  • Droga: Piacenza, coltivazione e spaccio; 7 misure cautelari =

    (AGI) - Piacenza, 16 apr. - Spaccio di stupefacenti e furto di energia elettrica: con queste accuse i carabinieri di Piacenza hanno dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque relative all'obbligo di dimora e due dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal Gip del Tribunale di Piacenza nei confronti di 7 persone ritenute responsabili dei reati a vario titolo e in concorso tra loro. L'indagine, avviata nell' aprile 2019 a seguito del rinvenimento di una serra per la coltivazione di piante di marijuana in un'abitazione in Borgonovo Val Tidone (PC), ha consentito di individuare e disarticolare un gruppo di spacciatori italiani e stranieri - di nazionalita' macedone, moldava e ucraina- dedita alla coltivazione e al successivo spaccio di marjuana. L'inchiesta ha consentito di dimostrare numerosi episodi di spaccio nella citta' di Piacenza e nei comuni della Provincia. Nel corso dell'indagine, sono stati eseguiti quattro arresti in flagranza, il sequestro di oltre 5 kg di marjuana e di circa 400 piante di canapa indica. Inoltre, sono state scoperte due serre per la coltivazione di marijuana riconducibili agli indagati, dove e' stato anche accertato il furto di energia elettrica. (AGI)Ari
  • Forestale sequestra 200 tonnellate rifiuti in Valle Sangro

    (ANSA) - CHIETI, 16 APR - Un cumulo di 200 tonnellate di rifiuti, costituito da cemento e traversine ferroviarie, gestito in quantitativi difformi rispetto a quanto autorizzato, e' stato sequestrato nella zona della Fondo Valle Sangro dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale. L'ispezione dei militari ha portato alla luce una serie di prescrizioni non rispettate, quali la mancata alberatura perimetrale e l'assenza di un abbattitore di polveri derivanti dalla frantumazione del materiale inerte gestito dalla ditta, nonche' la non corretta gestione delle acque di prima pioggia. Il titolare della ditta che gestisce i rifiuti e' indagato per la violazione dell'articolo 256 del Codice dell'Ambiente che prevede l'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da 2.600 euro a 26 mila euro per chiunque effettua un'attivita' di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione. Sono stati inoltre riscontrati illeciti di natura amministrativa per la non corretta compilazione dei registri di carico e scarico. ''Le principali irregolarita' - si legge in una nota - riguardano la mancata realizzazione di accorgimenti atti a limitare l'inquinamento delle matrici ambientali, con un illecito risparmio dei costi di gestione delle ditte del settore''. (ANSA).
  • ISERNIA: MAGAZZINIERE SI SPACCIA PER NUTRIZIONISTA, DENUNCIATO

    Roma, 16 apr.(Adnkronos) - I Carabinieri della Stazione di Forli del Sannio (Isernia), nell'ambito di verifiche eseguite nei confronti di professionisti che si propongono per la vendita online di farmaci ed integratori, hanno individuato un millantatore residente in una regione del nord che, dichiarandosi biologo nutrizionista, mentre in realtà è stato accertato che di fatto svolge mansioni di magazziniere, ha prescritto a diverse persone, tramite le piattaforme informatiche e di messaggistica messenger e whatsapp, farmaci ed integratori, così esercitando abusivamente una professione sanitaria, per cui è richiesta una speciale abilitazione dello Stato. L'interessato, con la descritta condotta, è riuscito a farsi corrispondere mensilmente per le sue prestazioni, consulenze e prescrizioni, somme che oscillano tra 150 e 300 euro, che i clienti gli hanno versato sulla propria posta-pay, provvedendo in alcune occasioni anche alla spedizione ai domicili dei prodotti prescritti nonché fornendo loro i recapiti di farmacie online per l'acquisto diretto degli stessi. L'uomo è stato pertanto segnalato all'autorità giudiziaria per i reati di esercizio abusivo di professione sanitaria e truffa.
  • ROMA. AGGREDISCONO STUDENTE 15ENNE: SETTE MINORENNI DENUNCIATI

    (DIRE) Roma, 16 apr. - I Carabinieri della Stazione Roma Cinecitta', al termine di un'articolata attivita' d'indagine, sono riusciti ad identificare e denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma 7 giovani studenti romani, tra cui 3 ragazzine, tutti di eta' compresa tra 13 e 15 anni e incensurati. Le accuse nei loro confronti sono, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso, diffamazione, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. I fatti risalgono al 4 febbraio scorso: uno studente romano di 15 anni si trovava in piazza Don Giovanni Bosco con la sua comitiva quando fu affrontato da un gruppo di persone, a lui sconosciute, che prima lo hanno apostrofato come 'spia dei prof', poi lo hanno scaraventato a terra e picchiato. Il ragazzo, colpevole secondo i suoi aggressori di aver spifferato i nomi di alcuni coetanei che avevano disturbato una lezione scolastica, fu preso a calci e pugni mentre altri componenti del branco ripresero la scena con i telefonini, video che e' stato, poi, pubblicato su alcuni social network. La vittima, fortunatamente, riporto' solo delle forti contusioni e tanto spavento, ma la gravita' del fatto, denunciato immediatamente ai Carabinieri della Stazione Roma Cinecitta', ha fatto scattare le indagini. Grazie ad una certosina attivita' info-investigativa, prodotta dall'analisi delle chat di alcuni social network, delle testimonianze raccolte, dalle individuazioni fotografiche e che e' andata a scavare anche tra i corridoi della scuola, i Carabinieri sono riusciti ad identificare i 7 responsabili e a deferirli all'A.G. per i Minorenni. Per due dei giovani ed una delle ragazzine coinvolte e' scattata anche un'ulteriore denuncia a loro carico, poiche' ritenuti responsabili della registrazione e della diffusione nei canali social del video del pestaggio. Lo scrive in una nota il Comando Provinciale Carabinieri Roma.
  • ENNA: RICERCATO DAL 2014, ARRESTATO AL RIENTRO DALLA GERMANIA

    Palermo, 16 apr. (Adnkronos) - Un 38enne, destinatario dal 2014 di un ordine di carcerazione per concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato dai carabinieri a Pietraperzia, nell'Ennese. L'uomo aveva fatto perdere le proprie tracce quando era arrivato l'ordine di cattura, ma ieri i militari, venuti a conoscenza che un familiare del 38enne era gravemente malato, hanno monitorato l'abitazione, bloccandolo mentre era appena arrivato dalla Germania. L'uomo dovrà adesso scontare una pena residua di due mesi e sette giorni. Dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Enna a disposizione dell'autorità giudiziaria.
  • PECULATO E CORRUZIONE, 8 MISURE CAUTELARI NEL CROTONESE

    CROTONE (ITALPRESS) - I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito, a Petilia Policastro, Livorno e Catanzaro, un'ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nella provincia di Crotone - emessa dal Gip su richiesta della locale Procura - nei confronti di 8 persone. Sono ritenute responsabili, a vario titolo, di peculato, falsita' ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione in atti giudiziari, concussione e violenza sessuale. (ITALPRESS).
  • BRINDISI: RICICLAGGIO E 'CLONAZIONE' AUTO RUBATE E FINTI PASSAGGI PROPRIETA', DUE ARRESTI

    Brindisi, 15 apr. (Adnkronos) - E' stata avviata, a seguito della denuncia presentata da una donna che ha riferito di aver scoperto che l'auto di sua proprietà risultava intestata ad una terza persona, l'indagine dei carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, che ha portato oggi ad eseguire tre misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati (uno destinatario della custodia cautelare in carcere, uno degli arresti domiciliari ed uno dell'obbligo di dimora), due dei quali con precedenti. Sono accusati dei reati di riciclaggio e ricettazione in concorso, truffa, uso di atto falso in relazione alla falsità materiale commessa da privato e da pubblico ufficiale in atti pubblici, possesso e fabbricazione di documenti d'identificazione falsi. L'indagine, denominata 'Clean Car', è partita a settembre 2018 ed è terminata a ottobre 2020.  Le misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, sono state eseguite nelle province di Brindisi e Taranto.  La donna, nella denuncia, aveva precisato di non aver venduto il veicolo a nessuno e di non conoscere il nuovo proprietario del mezzo. Le indagini dirette dal sostituto procuratore della Repubblica di Brindisi, Francesco Carluccio, hanno accertato come, effettivamente, sul territorio nazionale, circolasse un clone dell'auto della donna, identica per modello, colore, targa e telaio. E' stata anche accertata la contraffazione del telaio, delle targhe e della carta di circolazione del clone. (segue)
  • Ritrovato escavatore rubato, una denuncia per ricettazione

    (ANSA) - BIELLA, 15 APR - Un escavatore, rubato nei giorni scorsi da un cantiere di Mottalciata (Biella), e' stato ritrovato dai carabinieri grazie al rilevatore Gps di cui era dotato. Era in un casale, tra Buronzo e Balocco, di proprieta' di un agricoltore a cui gli autori del furto avevano chiesto di parcheggiare il mezzo in modo provvisorio. Denunciato per ricettazione un 45enne di Mottalciato, gia' noto alle forze dell'ordine. Al recupero dell'escavatore ha partecipato una ventina di carabinieri delle stazioni di Cossato, Mottalciata e Buronzo, coordinati dalla centrale operativa di Biella. (ANSA).

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