Carabinieri - News

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  • ROMA: ARRESTATI FIDANZATI PUSHER, IN CASA BAZAR DELLA DROGA

    Roma, 30 apr. (AdnKronos) - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato una coppia di fidanzati, lui 33enne di Catania, con precedenti, lei una 29enne della provincia di Bari, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Seguendo una pista di droga, i militari hanno individuato la coppia e localizzato le loro abitazioni, dove hanno notato movimenti sospetti con via vai di assuntori. Ieri sera, è scattato il blitz. Bloccati i due pusher, i Carabinieri hanno controllato i loro appartamenti, in via delle Robinie e in largo della Primavera. (segue) (Laf/AdnKronos)
  • Truffa al supermercato, sagrestano arrestato a Piacenza

    (ANSA) - PIACENZA, 29 APR - Un uomo di 48 anni, di origine albanese, che di professione fa il sagrestano in una popolosa parrocchia di Piacenza, è stato arrestato dai carabinieri. Insieme alla moglie, anche lei finita in manette, sono stati sorpresi a rubare in un supermercato con un'ingegnosa truffa. Tramite una app sul loro smartphone creavano dei finti codici a barre che di nascosto appiccicavano alla spesa nel carrello: il tipo di prodotto e la marca corrispondevano, ma il prezzo era molto inferiore. In questo modo si sono presentati alla cassa con nel carrello una spesa effettiva di 640 euro, ma che in questo modo avrebbero pagato solo poche decine di euro. Il personale dell'Esselunga di Piacenza se ne è però accorto e ha chiamato il 112. (ANSA).
  • Carabinieri: commemorato 169/o anniversario carica Pastrengo

    (ANSA) - VERONA, 29 APR - Si è rinnovato anche quest'anno, nel 169/o anniversario, il ricordo della carica dei carabinieri contro l'esercito austriaco. "Una delle pagine più emozionanti della storia d'Italia" ha detto il col. Ettore Bramato, comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona, rievocando a Pastrengo l'impresa compiuta il 30 aprile 1848, durante la prima guerra d'indipendenza, dai tre Squadroni dei Reali Carabinieri assegnati alla protezione del re Carlo Alberto, che con una carica a cavallo neutralizzarono i moschettieri austriaci della Divisione "Wocher", salvando la vita al sovrano e costringendo il nemico alla ritirata. Una cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco di Pastrengo Gianni Testi, delle autorità religiose e militari fra cui i generali di Corpo d'Armata Amedeo Sperotto, Comandante del Com.F.O.Ter., e Aldo Visone, comandante Interregionale Carabinieri "Vittorio Veneto", il gen. di Brigata Giuseppe La Gala, comandante della Legione Carabinieri Veneto. Davanti ad uno schieramento di rappresentanze ed una guardia armata, sono stati resi gli onori ai Caduti ed è stata deposta una corona. (ANSA).
  • Invalido mantiene famiglia con lo strozzinaggio, domiciliari

    (ANSA) - RIMINI, 29 APR - Pensionato invalido civile, 58 anni, manteneva la famiglia prestando i soldi 'a strozzo'. Già arrestato in fragranza di reato nel novembre 2016, ora il Nucleo operativo radiomobile del comando carabinieri di Rimini ha notificato a Giuseppe Bulla, originario di Catania, detto 'Pippo', una nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per altri cinque episodi di strozzinaggio e uno di estorsione. La prima volta 'Pippo' era stato arrestato mentre si faceva consegnare 500 euro da una donna alla quale ne aveva prestato 300 per pagare le bollette. La vittima era rimasta senza fondi perché si era giocata tutto al bingo, poi aveva raccontato ai militari di aver pagato nei mesi ben 5000 euro di soli interessi per quei 300 avuti in prestito. Gli interessi dello strozzino infatti arrivavano fino al 600% del capitale concesso. Con quel primo arresto i carabinieri avevano anche condotto una perquisizione domiciliare, trovando in possesso dell'uomo un agendina nella quale aveva annotato diversi nominativi e numeri di telefono. Le successive indagini dei Pm Luca Bertuzzi e Elisa Milocco hanno portato all'individuazione di altri cinque vittime: una coppia di origine catanese, due operaie stagionali, una badante romena e una disoccupata. Le somme prestate erano sempre di scarsa entità: la più bassa 70 euro, per fare la spesa, la più alta 300 euro per pagare bollette. I Cc non hanno trovato nella disponibilità del catanese alcuna somma contante e sul conto corrente vi sono pochi euro derivanti dall'incasso della pensione di invalidità. Difeso dall'avvocato Marco Ditroia, Bulla è ai domiciliari. (ANSA).
  • Droga: spaccio nel Casertano, quattro arresti

    (AGI) - Napoli, 29 apr. - Sei misure cautelari, di cui quattro arresti con il beneficio dei domiciliari, sono il bilancio di una indagine dei carabinieri di San Prisco, nel Casertano, che ha scoperto una rete di spaccio di hashish. I provvedimenti restrittivi, emessi dal gip del Tribunale di Napoli Nord, riguardano indagati residenti nella provincia di Caserta e in quella di Napoli. Due persone sono destinatarie di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'indagine e' nata nell'ottobre 2016, ed attraverso anche intercettazioni telefoniche ha messo in luce che c'era una regolare e costante attivita' di spaccio ad Orta di Atella. Documentati complessivamente 132 episodi. (AGI) Lil
  • Truffe online con 17 carte postepay, un arresto in Puglia

    (ANSA) - SAN VITO DEI NORMANNI (BRINDISI), 29 APR - Ben 62 truffe online in tutt'Italia, con 17 carte postepay intestate a persone estranee ai fatti, vittime a loro volta di un presunto furto d'identità: è il giro scoperto dai carabinieri di San Vito dei Normanni che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne di Ostuni (Brindisi). Secondo quanto appurato, l'uomo avrebbe posto in vendita a prezzi allettanti, su siti internet specializzati nell'e-commerce, smartphone e prodotti tecnologici. Gli acquirenti, una volta versata la somma prevista su carta postepay, non avrebbero però mai ricevuto nulla. Dalle indagini, coordinate dal pm Francesco Carluccio, è emerso che il 30enne, dopo essersi registrato sotto falso nome sul sito di Poste italiane, aveva attivato online 17 carte postepay intestate a un uomo e una donna del tutto ignari di quanto accadesse. A tradire il reale utilizzatore delle carte sarebbe stato il numero di telefono fornito al postino per la ricezione delle spedizioni. Le truffe risultano essere state compiute dal luglio 2015 al settembre 2016 ai danni di persone residenti in Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo, Marche, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, per un importo complessivo di 14.644 euro. (ANSA).
  • REGGIO CALABRIA: PIANTAGIONE DI CANNABIS, ARRESTATO 39ENNE A OPPIDO MAMERTINA

    Roma, 29 apr. (AdnKronos) - Sorpreso a coltivare una piantagione di 300 metri quadrati con 975 piante di canapa indiana del tipo 'cannabis indica' (altezza media 50 com, per un peso complessivo di circa kg. 50), in una zona impervia del territorio pre-aspromontano. Nel pomeriggio del 28 aprile i carabinieri di Castellace di Oppido Mamertina (RC) hanno tratto in arresto in flagranza del reato di produzione, coltivazione e traffico di ingente quantità di sostanza stupefacente un 39enne residente in zona con precedenti in materia di sostanze stupefacenti sorpreso, all'interno di un'area demaniale sita in località ''Gambarella'' di Castellace di Oppido Mamertina (RC). Lo stupefacente rinvenuto ed il materiale vario per l'irrigazione delle piante è stato sottoposto a sequestro e l'arrestato al termine delle formalità di rito è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi (RC) (Rre-Del/AdnKronos)
  • ++ Scoperta cellula neonazista a La Spezia, sei arresti ++

    (ANSA) - LA SPEZIA, 29 APR - Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di La Spezia stanno eseguendo perquisizioni e un'ordinanza cautelare nei confronti di 6 persone, tutte di nazionalità italiana, ritenute responsabili dei reati di "associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali" ed a vario titolo anche per reati di danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio aggravati. L'indagine, denominata 'Aurora' e coordinata dal Procuratore capo Antonio Patrono, ha preso avvio nel maggio dello scorso anno, a seguito delle denunce presentate ai carabinieri per l'imbrattamento, avvenuto con l'apposizione di svastiche e simboli nazisti, all'esterno della locale sede del Partito democratico. Una prima perquisizione a distanza di pochi giorni a carico di noti militanti dell'ultradestra locale aveva portato al ritrovamento di armi bianche, materiale documentale e informatico di chiara ispirazione nazista. (ANSA).

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