Carabinieri - News

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  • Piemonte, Carabinieri scoprono mattatoio clandestino: 26 denunce

    Sequestrata stalla e oltre un centinaio tra capre e pecore Torino, 3 ago. (askanews) - E' stato sorpreso dai Carabinieri, mentre macellava gli animali senza alcun rispetto delle norme igienico sanitarie relative alla macellazione e allo smaltimento di animali morti. Si tratta di un uomo di 64 anni denunciato assieme ad altre 25 persone, che in concorso tra loro hanno partecipato alla macellazione abusiva di capi di bestiame. Il fatto è avvenuto a Mappano, nel torinese, dove i Carabinieri di Torino, insieme ai Nas e al Gruppo Fortestale hanno scoperto in una stalla un mattatoio clandestino. La stalla è stata sequestrata insieme a 26 capre, di cui 2 rubate, 106 pecore, 1 toro, 1 asino e uuna valigetta con all'interno 10 utensili (coltelli e forchettoni) utilizzati per la mattanza degli animali i capi di bestiame. Il servizio veterinario dell'Asl To-4 ha provveduto alla rimozione delle carcasse e delle parti sezionate degli ovini e caprinitrovati nel macello clandestino. Prs
  • REGGIO EMILIA: RUBA CELLULARE E PICCHIA CLIENTI NEGOZIO, ARRESTATO

    Reggio Emilia, 3 ago. (Adnkronos) - Reggio Emilia. Dopo aver ricaricato il proprio cellulare è uscito dal negozio Money Transfer Western Union di Piazzale Marconi, appropriandosi di uno smartphone dimenticato sul bancone del negozio da una donna. Quando lei se n'e' accorta, ha avvisato il titolare che ha contattato il ragazzo. Dopo poco, questi e' ritornato, negando di aver commesso il furto e colpendo con dei pugni alcuni presenti che cercavano di calmarlo Quindi l'intervento dei carabinieri della stazione di Reggio Emilia santa Croce attivati dal 112 a cui era giunta la richiesta di intervento da parte della derubata, una 20enne residente a Reggio Emilia. All'arrivo dei carabinieri gli avventori colpiti dall'esagitato si erano allontanati mentre quest'ultimo anche davanti ai carabinieri si è dichiarato estraneo al furto palesando con fermezza la sua innocenza. Tuttavia i militari hanno avuto modo di ricostruire con esattezza l'accaduto, comprese le violenze nei confronti degli altri avventori, grazie al sistema di videosorveglianza. Analizzando i filmati i carabinieri hanno accertato che il 20enne gambiano dopo aver fatto la ricarica del cellulare si è impossessato dello smartphone dimenticato sul bancone dalla precedente cliente allontanandosi dal negozio. Rintracciato telefonicamente dal titolare del negozio, è tornato presso l'attività commerciale manifestando la sua innocenza in maniera veemente tanto da aggredire anche alcuni avventori. Alla luce delle evidenza acquisite in maniera incontrovertibile dai carabinieri il 20enne è stato arrestato con l'accusa di rapina impropria e ristretto a disposizione della Procura reggiana. Lo smartphone sottratto alla ragazza 20enne non è stato recuperato. Questa mattina il giovane comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lui contestate. (Cro/Adnkronos)
  • Droga: scoperto essiccatoio con 7.000 piante marijuana

    (ANSA) - TAURIANOVA, 03 AGO - Un grande capannone industriale in disuso utilizzato per realizzare un enorme essiccatoio di piante di marijuana. Lo hanno scoperto nella piana di Gioia Tauro i Carabinieri della Compagnia di Taurianova insieme ai 'Cacciatori' dello Squadrone eliportato di Vibo Valentia. Nel corso di un rastrellamento in un'area rurale di Contrada Torre Lo Schiavo, i carabinieri delle Stazioni di Taurianova e Cittanova e dei Cacciatori, hanno percepito un forte odore di marijuana proveniente da un vecchio frantoio abbandonato in un'area impervia a Taurianova. Una volta entrati, i militari hanno scoperto un vero proprio essiccatoio "industriale", con centinaia di fili di spago attaccati a delle intelaiature in ferro poste sulle pareti, a creare una distesa di piante sospese e distanziate tra loro, per consentirne l'ottimale essicazione. Presenti anche dei grandi ventilatori alimentati da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Nella struttura sono state trovate circa 7 mila piante di altezza variabile tra mezzo metro e 1 metro, per un quantitativo stimato in oltre 350 kg di sostanza stupefacente che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 3 milioni di euro. Le piante, secondo gli investigatori, potrebbero essere state trasportate da alcune piantagioni già estirpate e fatte crescere nella Piana di Gioia Tauro. I carabinieri di Taurianova svolgeranno adesso tutti gli accertamenti necessari per individuare i realizzatori della piantagione industriale. (ANSA).
  • NAPOLI: CASTELLAMMARE, CARABINIERE FUORI DAL SERVIZIO TENTA DI SEDARE RISSA E VIENE AGGREDITO

    Napoli. 1 ago. (Adnkronos) - Un carabiniere fuori dal servizio è stato aggredito e picchiato da un gruppo di giovani dopo essere intervenuto per sedare una lite la scorsa notte a Castellammare di Stabia (Napoli). Il militare, un appuntato 37enne effettivo alla stazione di Gragnano, stava passeggiando con la moglie e alcuni familiari quando è intervenuto per sedare una lite che stava degenerando in rissa tra alcuni ragazzi, nata dopo un incidente tra due scooter. Il militare è stato improvvisamente aggredito da alcuni dei giovani coinvolti nella rissa, che ho hanno investito con lo scooter e colpito ripetutamente con calci, pugni, con un casco e una sedia. Uno dei suoi familiari è riuscito a far allontanare i giovani, che sono scappati facendo perdere le loro tracce. Il carabiniere è stato portato all'ospedale San Leonardo di Castellammare, dove è stato giudicato guaribile in 25 giorni. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri per identificare gli autori dell'aggressione.  (Zca/Adnkronos)
  • Armi da guerra e bombe a mano su camion,arrestato a Cagliari

    (ANSA) - ROMA, 01 AGO - Una "Santa Barbara" nascosta nella motrice del camion: bombe a mano, esplosivo, fucili mitragliatori, pistole, giubbotti antiproiettili che sarebbero stati quasi sicuramente per assalti a portavalori, banche o uffici postali. È quanto hanno sequestrato i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Cagliari. In manette per detenzione abusiva di armi, esplosivo ed equipaggiamento da guerra, Giovannino Littarru, 59 anni, autotrasportatore di Desulo, noto alle forze dell'ordine per alcuni reati commessi negli anni '80. L'uomo è stato bloccato ieri sera in viale La Playa a Cagliari mentre al volante di una motrice Iveco si stava allontanando dalla città. A insospettire i carabinieri è stata una manovra dell'autotrasportatore che ha cercato di evitare il posto di blocco dove era già fermo un camion. I militari dell'Arma con l'ausilio di una unità cinofila antiesplosivo hanno perquisito dettagliatamente la motrice. Il cane "Pedro" ha "puntato" degli scomparti specifici della motrice dietro il posto conducente, sul tettuccio e sotto i sedili. Nascosti all'interno di zaini, sacche, o avvolti nel nastro adesivo sono stati trovati cinque fucili (2 calibro 12, un calibro 223 Remington e due Ak47), tre pistole (2 Beretta e una Glock) e oltre 400 munizioni monte delle quali da guerra ad alto potenziale. Trovate anche due bombe a mano, un panetto da mezzo chilo di tritolo già dotato di innesco, un panetto da mezzo chilo di esplosivo al plastico con la miccia a lenta combustione e dieci tra giubbotti antiproiettile di tipo militare e civile. E poi ancora guanti, passamontagna, fascette e tute mimetiche. Tutto il materiale, preso in consegna dagli artificieri del Comando provinciale dei carabinieri, era perfettamente funzionante ed efficiente: sarà analizzato dal Ris per verificare che non sia stato utilizzato in qualche colpo. (ANSA).
  • Scoperto arsenale di armi a Cagliari, arrestato 59enne

    (AGI) - Cagliari, 1 ago. - Due bombe a mano, 500 grammi di tritolo e ulteriori 500 di esplosivo plastica. E ancora, 400 munizioni, cinque fucili semiautomatici, tre pistole, munizioni, giubbini mimetici. E' parte dell'arsenale che i carabinieri della compagnia di Cagliari hanno sequestrato, ieri pomeriggio, all'autotrasportatore di Desulo Giovannino Littarru. L'uomo, nato nel 1961, con precedenti minori, e' stato fermato per un normale controllo mentre percorreva via della Playa a bordo della motrice Iveco. Il cane antiesplosivo si e' agitato e i militari hanno iniziato i controlli. Rinvenuto l'arsenale, l'uomo e' stato arrestato per detenzione illegale di armi, munizioni, esplosivo ed equipaggiamento da guerra. L'uomo e' stato portato al carcere di Uta. (AGI) Ca8/Dan
  • Agricoltore arrestato per detenzione armi a B. Mezzagno

    (ANSA) - PALERMO, 01 AGO - I carabinieri hanno arrestato a Belmonte Mezzagno (Pa) Salvatore Giocondo, agricoltore di 52 anni, con l'accusa di detenzione di armi e munizionamento. In una stalla e in un magazzino nella disponibilità dell'uomo i militari hanno trovato un revolver calibro 38 e un fucile da caccia calibro 12 entrambi con la matricola abrasa oltre alle munizioni. Il giudice del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l'arresto. (ANSA).
  • FOGGIA: SCOPERTA MAXI PIANTAGIONE MARIJUANA, IMPIANTO IRRIGAZIONE A GOCCIA

    Foggia, 1 ago. (Adnkronos) - Un altro sequestro di una vasta piantagione di marijuana è stato messo a segno nella zona di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, dove negli ultimi giorni ne sono state scoperte diverse sia dall'Arma che dalla Guardia di Finanza. I carabinieri hanno individuato in una zona impervia del promontorio del Gargano, abilmente nascoste tra la fitta vegetazione, circa 1530 piante di cannabis indica. Le stesse, dell'altezza media di 110 centimetri, ancora in fase di crescita, erano irrigate da un sofisticato impianto a goccia collegato ad una cisterna zincata posizionata in una zona sopraelevata, ad un centinaio di metri dal campo coltivato, tra alberi e arbusti che ne rendevano difficile l'individuazione. Per velocizzare la crescita delle piante venivano utilizzati fertilizzanti e concimi, trovati nei pressi del campo. Le 1530 piante sono state estirpate dai militari ed unitamente a tutto il materiale per l'irrigazione sono state sequestrate e messe a disposizione dell'autorità giudiziaria. Gli accertamenti eseguiti sulle piante sequestrate dal personale del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando provinciale di Foggia, hanno consentito di rilevare che era possibile ricavare circa 488.266 dosi  che avrebbero fruttato un consistente ritorno economico stimato oltre le 500.000 euro. Con il sequestro della piantagione non si sono concluse le indagini che proseguono per accertare la responsabilità a carico di coloro che hanno coltivato la piantagione. (Pas/Adnkronos)

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